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18 gen 2010

Sulle tracce dei cacciatori Apuani

Inserito da Linda. 3 Commenti

Di Giancarlo Sani

La panoramica roccia che ospita le incisioni rupestri alle pendici del Monte Corchia

La panoramica roccia che ospita le incisioni rupestri alle pendici del monte Corchia

Il pannello centrale della roccia istoriata denominato "la scena di caccia"

In alta Versilia, alle prime pendici delle maestose cime Apuane, si apre la Valle del Giardino, un luogo di una bellezza incredibile. Sul fondo valle, acque limpide che formano grandi pozze, enormi blocchi di calcare dalle forme spettacolari lasciano intuire la forza della natura durante la formazione di questo profondo solco chiuso ad ovest dal monte Cavallo di Azzano, ad est dal monte Corchia e nella parte più alta dal monte Altissimo.

I suoi fianchi sono ricoperti da secolari castagni che nascondono tanti ripari, balse aggettanti e piccole grotticelle. I sentieri sono praticamente scomparsi, perciò è difficile esplorare la zona fuori da quello che è l’unico sentiero rimasto. Per chi lo fa, la sorpresa di trovare resti di misteriosi ruderi in luoghi che dire assurdi è poca cosa e delle muraglie cosi imponenti da non capire non solo da chi ma soprattutto il perché della loro costruzione. Le pendici e la cresta del monte Cavallo sono molto interessanti anche dal lato archeologico: si ha notizia che nell’anno 2000 un’accurata ricerca effettuata dal Gruppo Archeologico Versiliese ha portato alla scoperta di numerosi frammenti ceramici databili dal III al II secolo a.C. testimonianza, secondo gli studiosi di un insediamento d’altura. In ultimo la scoperta di un’anfora nei pressi delle rocce della sommità. Sempre a parere degli archeologi il ritrovamento è da collegarsi al culto delle vette. La valle è da alcuni anni indagata per la presenza di arte rupestre schematica (Citton-Pastorelli 2001 / Sani-Falaschi 2005).
Sulle montagne delle Alpi Apuane le coppelle non mancano, anche se sono presenti in misura minore in rapporto alla densità nell’arco alpino.

Primo piano della figura del Cervo inciso con strumento metallico, in forma statica con lunghe corna

I siti più interessanti sono stati scoperti a Campocatino, Capanne di Careggine, Monte Brugiana e nella piccola valle di Betigna. Ma la concentrazione più alta è proprio nella Valle del Giardino. Con appassionato e duro (solo tracce di sentiero e rovi in gran quantità ) lavoro i ricercatori hanno letteralmente portato alla luce venti superfici rocciose con centinaia d’incisioni a coppella in alcuni sporadici casi associate a cruciformi e a croci, testimonianza di una probabile successiva fase di cristianizzazione.

Dal fianco sinistro della vallata inizia un antico sentiero che presto si interrompe a causa di frane naturali e dalla costruzione di una strada e di una galleria. Lo possiamo ritrovare alcune centinaia di metri più in alto e percorrendolo si arriva al Passo dei Fordazzani.
Poco prima del passo si nota sulla sinistra uno sperone di roccia a forma triangolare proteso sul vuoto della valle sottostante.

L'altra figura (cervide? canide?) di non facile lettura a causa di una scaglia saltata

La grande roccia è raggiungibile scendendo, con molta attenzione, una esigua traccia chiusa da fastidiosi pruni.La piatta roccia è tempestata da oltre venti coppelle, alcune unite da canalette e di pregevole fattura presumibilmente eseguite con strumenti litici. Al centro si trova una grande coppella da dove partono due profonde canalette che si innestano in una serie di altre coppelle più piccole.

Salendo più in alto, all’interno di un riparo sotto roccia, è stata scoperta una stupenda coppella con una forma che suggerisce un possibile collegamento al culto della fecondità.

Dal passo dei Fordazzani si può raggiungere gli antichi insediamenti alpestri di Campanice e Puntato da cui si può risalire fino alla vallata di Mosceta ancora oggi ricca di acqua e selvaggina.

L’antropomorfo denominato “il cacciatore” realizzato con la stessa tecnica delle figure zoomorfe, da notare il braccio destro alzato che sembra sostenere una grande lancia

Restando in quota si raggiunge uno sperone roccioso dove furono individuate da Gianni Di Clemente alcune incisioni rupestri che compongono una “scena di caccia” con i suoi simbolismi iconograficamente simili alle incisioni camune. In pochi centimetri quadrati troviamo una figura antropomorfa (cacciatore) nell’atto di scagliare una grande lancia, una immagine di Cervo scolpita profondamente e poco sopra, leggermente a sinistra, ancora un figura di cervide in corsa mentre sulla destra sono scolpite quattro coppelline allineate a formare un piccolo quadrato.

Tutta questa scena è sormontata da un cerchio a sei raggi, un simbolo solare che troviamo spesso inciso sulle rocce dell’ arco Alpino in contesti simili a questo.

L’immagine dell’Aquila, incisa nella parte bassa della roccia, che sprigiona un notevole senso artistico e che sembra fatta da un'altra mano e in epoca più recente

Un’attenta analisi della grande roccia ha permesso di scoprire anche l’incisione in bassorilievo di un’aquila con le ali spiegate realizzata con estrema cura, cosa che lascia intuire una datazione più recente rispetto alla vicina “scena di caccia”.

Il ritrovamento di queste incisioni ha indirizzato i ricercatori Giancarlo Sani e Romano Falaschi, della commissione Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale Club Alpino Italiano, a effettuare una vera e propria campagna esplorativa nell’area sottostante le pendici dell’imponente Monte Corchia. La campagna è ancora in corso e i primi risultati ottenuti incoraggiano il proseguimento delle ricerche e dei relativi studi allo scopo di conoscere e comprendere sempre più gli aspetti religiosi e culturali delle antiche popolazioni Apuane. La scoperta di altre rocce istoriate, attualmente in corso di rilievo e studio, lasciano pensare che, in un passato assai remoto, la zona del passo dei Fordazzani fosse frequentata da chi si recava nelle lussureggianti vallate e ameni alpeggi circostanti, per la caccia in epoca Ligure apuana e per la pastorizia in epoche più vicine a noi.

16 ott 2009

Toirano 2009 – Speleologie in movimento

Inserito da Linda. 34 Commenti

Toirano 2009

Si avvicina l’appuntamento di Toirano, un momento importante per confrontarsi, parlare, discutere ma anche ascoltare.
Sul sito della manifestazione tutte le informazioni utili su come arrivare, dove dormire, cosa fare e tanto altro ancora.

Il programma dell’evento in formato pdf.

8 ott 2009

Il Sasso del Regio

Inserito da Linda. 7 Commenti

Sasso del regio

Di Giancarlo Sani

La commissione Terre Alte ha svolto una proficua attività di ricerca e studio sulle incisioni rupestri presenti in Casentino.
In una località boscosa situata sul pendio sud occidentale del Monte Falterona, nel Comune di Stia (Arezzo) è stato identificato un manufatto su parete verticale di pietra arenaria consistente in elaborate incisioni.

Leggi l’articolo

29 set 2009

Presentazione del libro “I segni dell’uomo” a Fucecchio

Inserito da Linda. 11 Commenti

Locandina 23 ott

Venerdì 23 Ottobre 2009 alle ore 21.30, presso la nostra sede in Piazza Vittorio Veneto 4 a Fucecchio, Giancarlo Sani presenterà il libro “I segni dell’uomo: incisioni rupestri della Toscana”.

16 set 2009

E intanto il Bertarelli…

Inserito da Linda. 2 Commenti

Pozzo Bertarelli Seguendo l'acqua

…ci riserva ancora qualche sorpresa.

Sabato con Jerry e Andrea siamo stati di nuovo in Corchia nei rami nuovi sopra il pozzo Bertarelli, preparati all’idea di cominciare il disarmo.
Rimaneva da vedere un piccolo meandro che si apriva in parete qualche metro sopra le nostre teste e così, dopo aver risalito qualche metro, abbiamo constatato che effettivamente proseguiva conducendo ad una saletta dove abbiamo ritrovato l’acqua che abbiamo sempre seguito. Da lì ancora qualche metro in risalita e siamo giunti ad un altra saletta, qualche metro ancora e una nuova sala e poi… abbiamo finito le corde.
Con una certa riluttanza siamo allora tornati sui nostri passi lasciandoci alle spalle la grande spaccatura che saliva nel buio ancora inesplorata, un po’ infreddoliti ma chiaramente soddisfatti dell’inatteso “regalo”.

15 set 2009

Novità dal Canneggiatore

Inserito da Linda. 19 Commenti

(foto Jerry Pieri)

A distanza di qualche settimana dall’ultima uscita, siamo tornati al Canneggiatore a dare una mano agli amici del G.S.A.L..
Oltre a noi erano presenti anche il GS Lucchese, Lunense e Maremmano e il numero di persone disponibili ci ha permesso di dividerci in due gruppi ed effettuare finalmente le prove ARVA per avere un quadro più chiaro della situazione. Di seguito il resoconto delle due giornate scritto da Jerry.

Leggi tutto l’articolo e guarda le foto

8 set 2009

Un nuovo inizio

Inserito da Linda. 2 Commenti

Finalmente il blog di Speolo ha traslocato. Non siamo più ospitati da wordpress.com ma abbiamo uno spazio tutto nostro.
In realtà il cambiamento ha interessato più la sostanza che la forma, perché come si può ben vedere la grafica non è stata stravolta anche se il blog ha acquisito delle nuove funzionalità.
Naturalmente il merito non è mio ma di Matteo e Maico che si sono occupati di tutto.

Chi usa Internet Explorer potrebbe riscontrare alcuni problemi nella visualizzazione del sito.
A parte cambiare browser, l’unica alternativa è aspettare… stiamo cercando di mettere le cose a posto.

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3 set 2009

Gita al Canalino – Le foto

Inserito da Linda. 5 Commenti

Tanto per rinfrescarci le idee al ritorno dalle vacanze… ecco le foto delle gita al Canalino del 26 Luglio.
Mi dilungo poco nei commenti e lascio parlare le numerose immagini, colgo l’occasione solo per salutare i partecipanti, che hanno sfidato l’acqua fredda senza lamentarsi!

Guarda tutte le foto

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3 set 2009

Lo studio paleoclimatico sugli speleotemi in un articolo su Science

Inserito da Linda. 2 Commenti

Carotaggio in Corchia
Carotaggio in Corchia (foto A. Roncioni)

La storia dell’ultima glaciazione riscritta grazie agli studi paleoclimatici sugli speleotemi, preziosi archivi naturali che custodiscono informazioni attendibili e significative sull’ambiente passato e le variazioni climatiche che hanno interessato il nostro pianeta.

I risultati della ricerca portata avanti da un gruppo di ricercatori internazionale, grazie a un progetto coordinato dall’Università di Pisa e finanziato in parte anche dalla Federazione Speleologica Toscana, saranno pubblicati sul prossimo numero di Science, autorevole rivista nel settore della divulgazione scientifica a livello mondiale.

L’articolo sul Corriere della Sera

28 ago 2009

Speleogita in Corchia – Le foto

Inserito da Linda. 7 Commenti

Ecco finalmente le foto della speleogita in Corchia del 5 Luglio.

Volevo ringraziare i partecipanti, di cui purtroppo non ricordo tutti i nomi, per come si sono comportati durante quest’avventura. Perché “avventura” un po’ lo è stata… la grotta non è un ambiente facile, si sa, e il Canyon di certo non è banale come prima esperienza speleologica.
C’è chi si è sentito subito a casa e chi invece ha continuato per un po’ a guardarsi intorno con aria sospettosa, ma dai commenti a caldo all’uscita traspariva una certa soddisfazione e questo ci ha fatto molto piacere.

(foto di Elisabetta Bianchi)

Guarda tutte le foto

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