21 ott 2008
Prototipo casco LED
Da qualche mese Paolo del nostro gruppo “Speolo” sta lavorando per mettere a punto un impianto di illuminazione esclusivamente a LED per uso speleologico.
Finalmente il primo prototipo del casco è stato ultimato e negli ultimi tempi Paolo ha iniziato ad usarlo in maniera esclusiva, per verificarne il comportamento in grotta e testarne l’autonomia. Durante le ultime uscite abbiamo avuto modo di vederlo all’opera e c’è da dire che sembra davvero promettente, sotto tutti i punti di vista.
Riporto di seguito l’articolo scritto dallo stesso Paolo a riguardo, corredato di foto illustrative.

Di Paolo Billeri
Sempre più spesso si sente discutere sull’utilizzo della tecnologia a LED e della progressiva sostituzione delle classiche fonti di luce ad incandescenza con questa nuova forma d’illuminazione.
Il problema è arrivato anche nell’applicazione speleologica, ma in questo caso per sostituire l’amata fonte di luce ad acetilene. Ci sarebbe da scrivere all’infinito per riportare le motivazioni di chi promuove questo cambiamento e di chi invece è più tradizionalista, come pure per descrivere pregi e difetti dei due sistemi d’illuminazione. Argomenti in ogni caso ampliamente discussi specialmente dai diretti interessati.
Fin dalle prime voci che giravano sull’argomento e dalle realizzazioni, più o meno sperimentali, viste sulla Grande Rete o in grotta, è nata subito anche in me la voglia di provare a realizzare qualcosa.
Ci sono voluti alcuni mesi per realizzare la mia idea, a causa del poco tempo libero che ho avuto a disposizione e delle difficoltà che si sono via via presentate.
Tante difficoltà!..Sopra tutto nel decidere il mix di componenti da utilizzare: tipo di LED, tipo di batteria, come comandarli e gestirli.
Di notevole difficoltà è stato anche reperire certi componenti, in primis il LED.
Per poi passare alla realizzazione pratica, anche questa ha richiesto molto tempo, probabilmente dovuto al fatto che si tratta del primo esemplare, praticamente il prototipo.
Il risultato lo si può vedere..
Ho iniziato a portarlo in grotta e devo dire che mi sono trovato molto bene, tutto ha funzionato a dovere.
L’illuminazione è molto buona, ampia e uniforme, inoltre la gradazione di luce sembra abbastanza naturale e non stancante per la vista.
L’autonomia rimane ancora un parametro da verificare, la punta più lunga è stata di 8 ore circa e, in ciclo di ricarica, il consumo rilevato è stato circa 1/3 dell’autonomia totale!
Ma questi parametri non sono proporzionali quindi sono necessarie ulteriori prove.
Salta all’occhio la batteria… è una mini-bombolina di circa 5×14 cm.
Avrei preferito integrare tutto nel casco, ma non è di facile realizzazione.
Usando una pettorina, come soluzione ho appeso la batteria ad un porta-materiali sotto l’ascella destra.
Con un piccolo elastico nella zona inferiore, ho vincolato la batteria all’imbrago; un accorgimento questo che mi ha fatto dimenticare di averla addosso, tenendola sempre aderente al busto.
E’ doveroso precisare che per realizzare quest’illuminazione, in particolar modo per la scelta dei LED e la componentistica elettronica, sono stato aiutato dalla F&MProgetti, azienda pratese che da anni lavora in questo settore.
Le varie prove d’illuminazione, la realizzazione dei contenitori per i LED e per la batteria, il cablaggio e il montaggio dei vari componenti, tutto eseguito in casa… anzi… in garage!
Spero che questo sia il primo contributo sull’argomento, visto che vorrei sviluppare altre soluzioni in merito.
Paolo

Bravo Paolo
finalmente chi va in grotta vedrà!!!!
giancarlo
ottobre 23rd, 2008 al 19:53permalink
Bravo paolo, anche se in ritardo il mio giudizio sul casco arriva, è senz’altro positivo come del resto ti avevo già detto in anteprima. Sicuramente lo migliorerai e risolverai le poche criticità presenti.
marcellone
novembre 4th, 2008 al 19:43permalink